Scopri tutti i costi del Fotoritocco Professionale (e usa il calcolatore per sapere quanto ti costa)

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“Allora… Quant’è il costo a immagine?”

Questa domanda è un classico…

IMPORTANTE: voglio darti alcune “istruzioni per l’uso” di questo articolo, così che tu possa trarne il massimo vantaggio.

L’articolo è molto lungo. Ci sono voluti giorni solo per la ricerca e la verifica delle informazioni che troverai ma essendo un argomento importante, non ho voluto lasciare nulla al caso. Assicurati quindi di avere tempo a disposizione.
Si parla di numeri. Io sono simpaticissimo ma purtroppo non so come trasformare la matematica in un’attività gioiosa. Sii paziente e armati di carta e penna. Non ti spancerai dalle risate ma potrai lavorare per chiarirti le idee su quale sia la strada migliore da seguire, quando si tratta di scegliere come gestire la post produzione delle immagini dei tuoi prodotti di moda.
Attiva il calcolatore. Per facilitarti le cose ho costruito un calcolatore che considera tutte le variabili di costo e che puoi personalizzare in base alla tue esigenze. Puoi sbloccarlo semplicemente inserendo la tua email e inviarti i risultati, così da averli a portata di mano.

Buon lavoro!

Dicevamo… “Allora, quant’è il costo a immagine?

Chiunque abbia fatto un pò di ricerche o le classiche “richieste di preventivo” per capire quanto costa far post produrre (fotoritoccare) le immagini, ha fatto questa domanda al fotografo o all’agenzia di turno.

E puntualmente, si è ritrova in un labirinto infernale di contro-domande tecniche tipo:

  • “Vuole rimuovere lo sfondo / fare uno scontorno / tracciati di ritaglio?”
  • “Dobbiamo creare le ombre digitali o manteniamo le originali?”
  • “Serve la Color Correction?”
  • “Che tipo di Output ti serve?”

Se non hai dimestichezza con questo tipo di linguaggio, dopo 5 minuti inizia ad uscirti il sangue dal naso e diventi pazzo…

Quando cerchi di fare chiarezza sui costi, volente o nolente (nella maggior parte dei casi) devi “fare i conti” con tutte queste variabili.

È logico quindi credere che dopo essere finalmente arrivato ad avere in mente una cifra più o meno definita, quello sia il costo effettivo che si deve affrontare.

Pensare che sia l’inizio e la fine del calcolo dei costi, è un errore che potrebbe costarti caro.

Non fraintendermi, il prezzo per immagine è un’informazione importante che devi assolutamente ricavare con precisione.

Tieni presente che quando ti trovi a valutare le varie opzioni di ritocco delle immagini per i tuoi prodotti di moda, il prezzo a immagine non è l’unica cosa che conta.

Ad esempio, altri aspetti importanti da tenere in considerazione sono se assumere internamente, utilizzare liberi professionisti o esternalizzare tutto il flusso di lavoro a qualche agenzia.


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Come calcolare il costo reale di post produzione per le tue immagini

Se hai intenzione di calcolare il costo effettivo e di ridurlo a un prezzo per immagine, fallo nel modo giusto, considerando tutte le variabili.

Un errore molto comune è quello di limitarsi a dividere lo stipendio di un ritoccatore per le immagini che ritocca in un anno e pensare che quello sia il costo che si avrebbe a ritoccare internamente le immagini.

Il problema è che questo ragionamento ignora una serie di costi, sia diretti che indiretti:

  1. Eventuale assicurazione sanitaria
  2. Computer
  3. Spazi per uffici
  4. Risorse umane
  5. Tempo trascorso prima che le immagini siano messe online
  6. etc…

Un altro errore – ancora più grande – è calcolare il prezzo per immagine, dividendo la capacità massima di un ritoccatore per il suo stipendio.

Facciamo un esempio.

“Nel 2020 ci saranno 255 giornate lavorative.

Emma in media, ritocca 30 immagini al giorno.
Moltiplicando queste 30 immagini/gg per i 255 giorni lavorativi e dividendo il risultato per il suo stipendio annuale di 40mila euro, si ottiene un costo di 19¢ di euro a immagine! Un affare!”.

O forse no? Andiamo avanti…

Questo semplice calcolo matematico non solo ignora gli altri costi meno visibili del personale, ma considera un ritoccatore alla stregua di una macchina che funziona e lavora senza sosta.

Questo ovviamente non è possibile. Ci sono giorni di ferie, giorni di malattia, permessi… senza contare che essendo il mondo della moda soggetto a stagionalità, molto probabilmente ci saranno periodi in cui non avrai abbastanza immagini per tenere in ritoccatore occupato al 100%.

Calcola il costo reale di un fotoritoccatore professionista interno

Ho creato il calcolatore che trovi di seguito in base ai dati che abbiamo ricavato durante la nostra esperienza con le più importanti realtà del settore moda nel mondo,

l’analisi dei principali foto-studi delle aziende italiane e la raccolta dei dati pubblici su costi sanitari, stipendi, prezzi di affitto degli uffici, ecc..

Da dove arrivano questi dati?

Ho ricavato questi numeri da fonti pubbliche e dai risultati di nostre ricerche interne, prendendo come campione Milano, che è la città capitale della moda in Italia.

Vediamoli insieme.

Prima di tutto prendiamo in considerazione i cosiddetti costi diretti. Per farla facile, sono tutti quei costi che hanno cifre ben definite e sulle quali non c’è molto da ragionare.

Costi diretti della Post-produzione interna: €. 49.429 – €. 60.134

Stipendio
€.40-€.50mila – Secondo il CCNL e la nostra analisi sulle aziende della piccola e media impresa della moda, un foto ritoccatore professionista del milanese può ricevere uno stipendio lordo annuale tra i 40 e i 50 mila euro.

Assicurazione sanitaria
€.200 – Il costo medio di un’assicurazione sanitaria per le aziende italiane è di 200 euro all’anno per dipendente, in accordo con infoassicurazioni.

Attrezzatura
La maggior parte dei professionisti in ambito creativo si muove nell’ecosistema Apple.
€.1.349 – iMac 21.5″, Display Retina 4K, Processore 3.0GHz, Hard Disk 1TB
€.390 – Tavoletta grafica Intuos Pro, misura media
€.99 – Magic Mouse
€.149 – Magic Keyboard con tastierino numerico
€.190 – LaCie Rugged Thunderbolt, Unità disco esterno, USB 3.0, 2 TB
€.122/anno – Licenza Adobe Creative Cloud (Photoshop e Lightroom)
€.219 – Scrivania Ikea Bekant
€.150 – Sedia Ikea Långfjäll

Spazio ufficio dedicato
€.1.1206/anno – Costo di uno spazio ufficio standard di 5m² (2,5 x 2), a Milano. Calcolo ottenuto in base agli annunci relativi a uffici (circa 20.937, aggiornato a mercoledì 4 marzo 2020).
Il prezzo medio mensile al metro quadro in affitto: 20,1 €/m² mese, in accordo con un report di Caasa per l’area milanese.

Ok ok, sta diventando costoso… Ma perlomeno ho messo in piedi uno studio di post produzione interno completamente dedicato ai miei prodotti e che può produrre immagini durante tutto l’anno. Giusto?”

Sbagliato.

Costi di perdita di produttività: €.6.882

Ferie pagate, Vacanze, Giorni di malattia
€. 4.224 – Calcolato su una paga giornaliera di €. 176 per uno stipendio di 45mila euro, moltiplicato per 24 giorni non produttivi pagati. Stima dei giorni festivi pagati: 10 giorni di vacanze pagate, 5 giorni di malattia, 9 giorni festivi pagati (Capodanno, Epifania, Pasqua, Festa del lavoro, Festa della Repubblica, Immacolata Concezione, Natale, Santo Stefano, Fine anno).

Aggiornamento e formazione
€. 2.658 – Calcolato su una paga giornaliera di €. 176 su un periodo totale di 15 giorni tra aggiornamento e formazione. In questo caso so di essere stato ottimista ma per ragionare sui numeri, ho considerato un periodo di sole due settimane per portare un nuovo ritoccatore al massimo della sua produttività – il che significa tra le altre cose, conoscere il team, mettere in pratica le procedure, capire l’estetica e il livello di qualità richiesto.

Inattività (Pause, tempi morti, scarsa produttività)
€€€??? – Questi sono numeri che non posso stimare, sono troppo variabili, ma che tu sicuramente conosci e puoi inserire nel calcolatore di cui sopra. La moda è un settore che più di altri è soggetto a stagionalità. Questo implica che ci saranno momenti in cui avrai bisogno di una squadra collaudata di più persone per gestire i picchi di lavoro (lancio di una collezione, eventi, promozioni stagionali, etc… ) e momenti in cui inevitabilmente avrai dei tempi morti dove potresti gestire il tutto con uno o due collaboratori.

“Sono 39 giorni in cui il ritoccatore che tu consideri “a tempo pieno” in realtà non sta lavorando per te, per un valore di quasi 7.000 euro”

SENZA considerare gli inevitabili “giorni lenti”. Tempi di inattività standard in cui la squadra che hai dovuto costruire per gestire le attività nei momenti di picco, non ha abbastanza lavoro per tenersi occupata.

Va bene però è finita qui, vero?

Ehm… no. Considera che se hai successo, crescerai! Costruire una squadra ha delle spese, i cosiddetti costi di ridimensionamento, oltre alla semplice somma dei costi individuali.

Costi di crescita: €.11.534

A meno che tu non abbia alcuna intenzione di crescere con la tua attività, dovrai “fare i conti” con i costi di ridimensionamento. Questi costi sono inevitabili quando il tuo team cresce e hai bisogno di più personale, di supporto e struttura, come risorse umane e gestione del personale.

Risorse umane
€. 2.534 – Non dimenticare le risorse umane! Non puoi passare tutto il tuo tempo a cercare e selezionare i soggetti giusti, curare la condizione contrattuale dei tuoi dipendenti, regolare i loro rapporti con l’azienda, gestire i rapporti con i sindacati… Avere un ufficio delle Risorse Umane non solo ti permette di risparmiare tempo, ma ti è utile anche per la gestione delle controversie.

Gestione
€. 9.000 – Dei quali, 6.000 euro per un Manager con uno stipendio annuo di €. 60.000 per ogni 10 dipendenti del Foto Studio, più un (veramente misero) investimento di 3.000 euro annuo in Marketing.

A tutto questo ci sarebbe da aggiungere le spese per gli uffici e gli eventuali costi di trasloco.

Diamo invece un’occhiata a quella che potenzialmente, è la singola spesa che da sola potrebbe rappresentare il costo maggiore quando ci si trova a dover avere a che fare con le cosiddette “strozzature”: il costo del ritardo.


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Quanto ti costano davvero i colli di bottiglia nel ritocco? Come capire il costo del ritardo (Time to Market)

Nella maggior parte dei casi, chi è alla ricerca di ritoccatori o di collaboratori esterni ai quali affidare la post-produzione, è perché è già molto indietro e sta lavorando in urgenza.

Il punto è che potrebbero volerci anche una, due, tre settimane o più per riuscire a mettere la prima foto sul web.

Questo è un problema enormemente costoso che purtroppo, non è percepito da molti di quelli che vogliono vendere prodotti di moda online (soprattutto in caso di startup o di piccole realtà con poca esperienza).

Di logica, tentano di costituire una squadra di persone sufficiente per stare al passo con il lavoro, mantenendo tutti impegnati il più possibile.

Questo approccio è istintivo ed è normale perché vedere quanto ti sta costando un ritoccatore fermo è molto più diretto rispetto al costo del ritardo (ti rendi subito conto che Valentina che passa del tempo a scorrere le foto su Instagram non è produttiva mentre è più complicato vedere un cliente lasciare il tuo eCommerce o peggio ancora, non arrivarci proprio).

È la stessa differenza che c’è tra comprare qualcosa pagando in contanti e farlo usando una carta di credito.

I contanti li senti, li tocchi e li vedi andare via. Percepisci razionalmente, emozionalmente e fisicamente che il tuo denaro sta diminuendo.

Con la carta invece no, una strisciatina e that’s it!, svampati 250 euro!

Grave errore.

“Il Time to Market (o TTM) è un’espressione anglofona che indica il tempo che intercorre dall’ideazione di un prodotto alla sua effettiva commercializzazione.”

Per il tuo eCommerce, l'”effettiva commercializzazione” è legata a doppio filo con la velocità con cui riesci ad avere pronte le immagini dei tuoi prodotti di moda.

La formula più semplice per calcolare il costo del ritardo è il costo del tempo perso + il costo di riduzione del picco di vendite (periodo durante il quale si registra il massimo delle vendite).

Significa che se sei in ritardo di un mese, i tuoi costi sono le vendite mancate (che avresti avuto in quel mese) + la riduzione dei picchi di vendita. Come ti dicevo con l’esempio di prima sui contanti, è difficile da percepire, ma è un costo reale.

Vediamo nella pratica cosa può significare.

Prendiamo come esempio un’azienda che produce borse e immaginiamo questo scenario:

  • sono due settimane indietro nel ritocco delle immagini.
  • Hanno un prezzo medio per borsa di €.300.
  • Vendono circa 1000 borse al mese.
  • Hanno un margine di profitto dell’8% (un margine di media molto basso).

Quanto potrebbe essere il loro costo del ritardo?

Soltanto il costo per il tempo perso è di €.11.200 che però non include spese aggiuntive o un picco di vendita ridotto.

Alcune persone pensano che per quanto lungo possa essere il ritardo, non farà altro che spostare in avanti nel tempo le entrate, ma questo ragionamento è sbagliato.

I ritardi aumentano le spese, riducono il picco delle entrate e riducono il periodo di guadagno.

Nel dopoguerra era progressivamente nata l’industria dell’abbigliamento su larga scala; i tempi di realizzazione e commercializzazione dei prodotti erano di 6 mesi, anche per la stagionalità del prodotto (estate-inverno). Una rottura di questo schema lo si è avuto con l’affermarsi del pronto moda che ha tempi di realizzazione molto più ridotti.

L’attuale tendenza al diffondersi di sistemi di raccolta ordini alternativi come il camerino virtuale (ne ho parlato tempo fa nell’articolo: “Come unire la più potente strategia di vendita di Amazon alle tecniche di Post Produzione delle immagini per raddoppiare le vendite online di qualsiasi negozio di moda: la Guida Definitiva” ), dove la prova del capo d’abbigliamento è senza l’oggetto fisico, può permettere un’ulteriore contrazione dei tempi, anche perché i dati sulle preferenze dei clienti possono essere raccolti in tempo reale.

Aumento dei costi

È piuttosto semplice: più a lungo paghi qualcuno per lavorare su un prodotto, maggiori sono le tue spese e minori sono i profitti su quel prodotto.

Tempo di guadagno ridotto e ridotta durata dei picchi di vendita

Tornando al nostro esempio… perché ti dico che in realtà stai vendendo per meno tempo? Perché le entrate non vengono semplicemente posticipate di due settimane o magari un mese?

Perché la fine del ciclo di vendita del tuo prodotto rimane pressoché invariata e il picco di vendita diminuisce con il lancio successivo.

I ritardi incidono sulla durata del ciclo di vendita

Soprattutto nella moda, il ciclo di vendita è stagionale e molto influenzato dalle tendenze del momento. Quando un cliente vuole acquistare una giacca invernale, è probabilmente perché ha freddo e ne ha bisogno ora.

Non aspetterà e, una volta acquistato, sarà a posto per il resto della stagione. Oltre a questo, il tuo prodotto ha anche una data di scadenza predefinita (la fine della stagione) che non varia a seconda di quando la tua inserzione va online.

Perciò quando sei in ritardo, vendi per meno tempo E a meno persone. Le opzioni dei tuoi concorrenti sono sempre disponibili e se raggiungono i tuoi clienti, vincere la “gara delle vendite” diventa quasi impossibile.

Eventi persi = vendite perse

Inoltre, rischi di perdere gli eventi di tendenza: fiere, sfilate di moda, vacanze, eventi sociali.
Se ad aprile, durante il Coachella una influencer o un personaggio famoso viene fotografato con dei pantaloncini corti di jeans (come successo durante l’edizione del 2019) ma le foto dei tuoi pantaloncini di jeans è bloccata nella fase di ritocco invece di essere online, quelle vendite non torneranno più.

Per darti un termine di paragone, nel suo libro The Art of Retail buying Mary-Louise Jacobsen spiega che gli acquirenti richiedono ai venditori di scontare le loro fatture del 5% per la prima settimana di ritardo, del 10% per una seconda settimana, del 20% per la terza e quindi di annullare completamente l’ordine, se reso disponibile oltre questa data.

Nonostante il mondo dell’e-Commerce sia diverso sotto diversi punti di vista, il principio non cambia:

“Ogni giorno in cui non stai vendendo un prodotto, il suo valore diminuisce”


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Delegare la post-produzione a un’agenzia esterna: quanto tempo risparmi effettivamente?

A questo punto dovrebbe esserti abbastanza chiaro come mai la maggior parte delle aziende si stia allontanando dal gestire la post produzione internamente. È semplicemente un processo troppo costoso, troppo lento, la maggior parte del lavoro è ripetitivo e non creativo, ed essendo un’attività digitale si presta ad essere data in outsourcing (esternalizzata).

Ma è stupendo, finalmente una buona notizia!!
Facciamo un qualche ricerca su Google, chiediamo qualche preventivo qua e là e scegliamo quello con il prezzo più basso per immagine, giusto?

No.

C’è una lezione da imparare dall’esperienza di chi ha provato a gestire la post produzione internamente.

Ricorda: non è una questione esclusivamente economica. Il problema è il tempo. Tempo per la formazione, tempo di gestione e time to market.

Il vero costo economico dell’outsourcing: il tuo tempo

La formula che dovresti usare è:

Prezzo base per immagine + Tempo per la formazione + Tempo per la gestione in corso d’opera + Costo del ritardo + Rischio per la reputazione e la sicurezza = Costo Totale.

È troppo facile sparare un preventivo basso e fare promesse…

Prima di affidarti devi sempre verificare se alle spalle esiste un sistema testato in grado di mantenere tali promesse e ancor più importante, cosa accade se questi accordi (sia che si parli di qualità o di tempistiche) non vengono rispettati.

Chiediti: “Sto premendo un interruttore su una macchina o sto semplicemente gestendo un team remoto, che mi darà le stesse preoccupazioni e problematiche di uno interno?”

Formazione

Che cosa si intende per periodo di formazione?
È il tempo utilizzato fino al momento in cui si diventa operativi: cioè il tempo impiegato per istruire il fornitore a mettersi in funzione e lavorare autonomamente.

Molti venditori diranno semplicemente “sì” a qualsiasi richiesta durante la fase di negoziazione e poi proveranno a capire come fare le cose quando avranno i tuoi prodotti tra le mani.

Spesso hanno paura di porre domande chiarificatrici perché il linguaggio tecnico crea una barriera linguistica e così finisci in battaglie di email e telefonate rimandate con le quali cerchi di farti strada a parole attraverso un processo che è estremamente visivo.

È un problema enorme. Passi ore e ore tentando di comunicare, non stai ottenendo immagini utilizzabili e devi chiedere continue correzioni mentre il team esterno va sotto pressione (e le agenzie a basso costo di solito lavorano con un livello di urgenza davvero pesante).

I ritoccatori che (eventualmente) credi di aver liberato dal ritocco di base affidandolo all’esterno, in realtà non sono veramente liberi: trascorrono la maggior parte del loro tempo a rispondere a domande e tentare di sistemare un lavoro non fatto da loro, mentre vedono la qualità delle immagini in costante caduta libera.

Nel peggiore dei casi – e credimi sulla parola quando ti dico che è molto più frequente di quello che puoi immaginare, sopratutto in Italia – dopo tutto questo scopri che il problema della comunicazione era solo la punta visibile dell’iceberg.

La parte sommersa, quella invisibile ma ancor più dannosa è la mancanza di competenza.

La realtà è che non sono in grado di fornire la qualità di cui hai bisogno. Alcuni addirittura usano un ritoccatore più capace per le immagini di prova (per “accaparrarsi” la vendita), ma il team, quello di tutti i giorni, non è in grado di garantire il mantenimento di quel livello.

A quel punto sei fregato e devi trovarti un altro fornitore.

Questo è come funziona di solito l’outsourcing tradizionale.

Tempo per la gestione in corso d’opera

Quando non esiste un sistema a “catena di montaggio”, che funzioni completamente online, il processo di formazione degli esterni sembra non finire mai.

Ogni volta che invii del materiale, tutto riparte da capo. Caricare le immagini da qualche parte e consegnarle, scrivere istruzioni dettagliate via e-mail, chiamate infinite per fornire specifiche, quote, riferimenti colore… spesso e volentieri senza che dall’altra parte ci sia uno Project Manager dedicato al tuo progetto.

Soltanto il dover scrivere le istruzioni in modo da essere comprensibili richiede tempo, sopratutto perché probabilmente sarà anche necessario fornire illustrazioni ed esempi, inviare continue e-mail per restare aggiornato sullo stato di avanzamento lavori e assicurarsi che per ciascun ordine vengano rispettate le scadenze.

Tranquillo, non è stressante…

È probabile anche che ti sia capitato di ricevere delle consegne mentre stai continuando a fotografare costantemente i prodotti, quindi forse ti sarai fatto un foglio di calcolo per monitorare lo stato dell’ordine.
Invece di svolgere un lavoro più produttivo, passi il tempo a esaminare il foglio e a confrontarlo con le diverse cartelle che hai ricevuto, in modo da poter distinguere le immagini che hai inviato inviate, quelle in corso di elaborazione, quelle ricevute, quelle che necessitano di ritocchi e correzioni, ecc.

Ah già, i ritocchi. Devi necessariamente fare il controllo qualità su ogni immagine che ricevi.

Ciò significa guardare le immagini prima e dopo e fare un check delle istruzioni inviate per accertarti che siano state seguite. Quindi, ogni volta che trovi un problema, devi inviare un’email con istruzioni ancora più chiare e sperare che il tuo contatto nel fornitore esterno (ammesso che sia sempre lo stesso) le veda, le capisca e agisca prontamente.

Costo del ritardo

Non voglio di nuovo di nuovo i piedi nelle sabbie mobili del costo del ritardo e del time to market, ma è importante che tu inserisca ancora un elemento nell’equazione: i veri tempi di consegna e di chiusura progetto.

Se non riesci a utilizzare le immagini se non dopo un lungo processo di verifica e un successivo processo di modifica (in alcune aziende le immagini fanno “avanti indietro” anche 3-4 volte), devi considerare questo tempo come puro ritardo.

Un ultima cosa. A che ora del giorno ricevi le tue immagini?

Assicurati di concordare la consegna delle tue immagini abbastanza presto, diciamo nella prima metà della giornata, così le potrai caricare sul tuo sito Web lo stesso giorno.

Scalabilità

Mettiamo che stai cercando aiuto perché il volume delle immagini è in aumento e ovviamente continuerà a farlo man mano che cresci.

Chiediti:

  • Il tuo fornitore esterno ha un sistema flessibile che sa ridimensionarsi in base alle tue necessità?
  • Il tempo necessario per la produzione delle immagini dei tuoi prodotti di moda aumenterà man mano che cresci o il tuo flusso di lavoro e l’utilizzo del tuo tempo rimarranno invariati?

Se di fronte all’aumentare del volume la loro strategia è semplicemente assumere più ritoccatori, è facile che ci sarà una fase di inserimento per i loro ritoccatori prima che possano essere effettivamente utili, simile al processo di formazione di cui abbiamo parlato. Ciò significa che il fornitore avrà bisogno di allungare i tempi di consegna per aumentare la propria capacità e una tua rapida crescita creerà inevitabilmente strozzature e rallentamenti.

Responsabilità aziendale / Rischio per la reputazione

Assicurati che la compagnia con cui lavori tratti i propri dipendenti nel modo in cui vorresti trattassero te.
È un vincere-vincere: ritoccatori felici e motivati ti daranno immagini migliori. Ma fai attenzione. Rimanere invischiato (o associato) con realtà che sfruttano i propri dipendenti può trasformarsi in un incubo anche per il tuo brand.

Ne sa qualcosa Moncler che nel 2014 ha subìto un crollo in borsa di quasi il 5% per lo scandalo sul trattamento delle oche utilizzate per i loro famosi piumini.

Ecco un video segreto del reparto di selezione dei fornitori di Moncler mentre sceglieva l’azienda per l’approvvigionamento delle piume…

“L’esternalizzazione è un processo che riguarda le persone, non le aziende”

Rischio per la sicurezza

Come vengono trattati i tuoi dati? Sono crittografati durante il trasporto e l’archiviazione?

L’ultima cosa che vuoi è che i tuoi segreti commerciali, l’accesso ai sistemi e soprattutto, le immagini delle nuove collezioni, vengano distribuiti al miglior offerente o postate in rete.

Durante il processo di valutazione di un fornitore esterno, chiedi sempre come viene gestita la sicurezza.

7 domande da non dimenticare per tenere al sicuro le tue collezioni

Ti suggerisco di creare un modello scritto con le best practices da seguire durante il processo di selezione di un fornitore.

Nelle linee guida sulla sicurezza, fai in modo di inserire queste domande e di farti rispondere nel modo più dettagliato possibile:

  1. Che tipo di hardware usate?
  2. Quale software utilizzate?
  3. Quali prodotti per la sicurezza state utilizzando (Antivirus, Firewall, Monitoraggio dei sistemi, ecc… )?
  4. Quanto è vecchio il vostro equipaggiamento?
  5. Quali sono le vostre policy di sicurezza?
  6. Chi ha accesso ai vostri sistemi?
    1. In sede.
    2. Da remoto.
    3. Da mobile.
  7. Chi è il riferimento (responsabile) da contattare in caso di problemi di sicurezza?

Fashion Finish ottiene A come punteggio nel rapporto sulla sicurezza di SSL Labs

Il costo più basso per la fase di post produzione: una piattaforma di fotoritocco

Fashion Finish è stata costruita per cambiare le regole dell’outsourcing del fotoritocco delle immagini.

Dopo aver trascorso anni a modificare centinaia di migliaia di immagini per i marchi e gli studi fotografici più esigenti del mondo, abbiamo creato il Sistema Fashion Finish, una catena di montaggio con Photoshop come cuore pulsante.

Il fotoritocco è suddiviso in micro passaggi velocizzati dall’intelligenza artificiale. Dopodiché, vengono completati tramite processi automatizzati e da ritoccatori esclusivamente specializzati nell’elaborazione di immagini per gli eCommerce di moda.

È un sistema super affidabile, velocissimo e scalabile. Ed è incredibilmente facile da usare.

Invece di inviare istruzioni via e-mail, fare telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, spedire PDF avanti e indietro… controlli tutto online.

Fashion Finish ti permette di definire oggettivamente le modifiche alle immagini di cui hai bisogno, eliminando la maggior parte dei giudizi soggettivi. E quando ce n’è bisogno, puoi comunicare direttamente con chi segue il tuo progetto via Skype, telefono o tramite la nostra chat attiva 24h su 24, 365 giorni all’anno.

Puoi avere informazioni dettagliate e il controllo sulla post produzione a un livello che non hai mai avuto prima. Il sistema protegge i tuoi dati e la tua reputazione. Accelera il time-to-market, con la consegna entro 24 ore.

Ti sembra costoso? Beh, non lo è.

L’uso della tecnologia e un flusso di lavoro snello, pensato appositamente per elaborare con regolarità migliaia di immagini contemporaneamente, ci permette di avere prezzi per immagine ridotti.

E come credo di aver ampiamente dimostrato in questo articolo, ti fa risparmiare più TEMPO di qualsiasi altra soluzione.

Provalo gratis oggi e scopri come mettere il pilota automatico alla post produzione delle tue immagini di moda.

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Come iniziare a vendere di più e rafforzare il tuo brand, attraverso la fotografia di prodotto

Ho preparato per te una guida completa che ti permetterà di capire come si producono correttamente delle immagini di valore, che aumentano le vendite e riducono i resi dei tuoi prodotti.

Riccardo Ossola - Fashion Finish

Riccardo Ossola

Fondatore di Fashion Finish

Sono Riccardo Ossola, Fondatore di Fashion Finish, il primo servizio specializzato nella produzione – e post produzione – delle immagini di abiti e accessori moda.

Io e il mio team lavoriamo da oltre 10 anni come principali collaboratori di alcuni tra i più prestigiosi marchi della moda di lusso nel mondo.

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