Quante foto di ogni prodotto dovresti utilizzare nel tuo eCommerce di moda?

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Si dice che un’immagine vale più di mille parole.

Ma qual è il reale valore di una o più immagini?
Vediamo di capire – portafoglio alla mano – cosa significa il “valore di un’immagine.

Ti sei mai chiesto quante foto vanno ottimizzate e inserite nella scheda di ogni prodotto che è in mostra sullo scaffale virtuale del tuo negozio online? È una domanda comune e la risposta generalmente è: “Più ce n’è, meglio è!”.

Un recente sondaggio di Weebly ha però rilevato che il 75% dei consumatori ha valutato la qualità della fotografia come “molto influente” durante il loro processo di acquisto, con addirittura il 22% che ha confermato che avrebbe restituito gli articoli che fossero risultati differenti rispetto alle immagini che vedevano nella scheda del prodotto.

Quindi, qualità o quantità? Qual è il segreto per raggiungere il giusto equilibrio? La risposta è sorprendentemente semplice – e confermata da uno dei più grandi mercati di e-commerce: eBay.

Secondo eBay, mostrare più immagini porta ad un aumento delle vendite

Con oltre 147 milioni di utenti, eBay rappresenta il più grande mercato al mondo e rappresenta il luogo ideale per studiare il comportamento dei consumatori di e-commerce. In questo documento di eBay Research Labs, i ricercatori hanno scoperto che avere più immagini ha dato ai venditori vantaggi significativi:

  • Le immagini dei prodotti aumentano l’attenzione, la fiducia e le vendite
  • I tassi di conversione raddoppiano con ogni immagine aggiunta
  • Immagini di qualità superiore sono associate a venditori professionisti

È importante quindi comprendere che qualità e quantità sono ugualmente importanti quando si tratta di fotografia di prodotti di moda perché insieme, non solo mostrano i tuoi prodotti sotto una luce migliore, ma creano quel rapporto di fiducia nel tuo marchio che è fondamentale nel processo d’acquisto.

Se vendi moda online, questa per te NON può essere un’opzione, dovrai necessariamente lavorare su entrambi gli aspetti.

Le immagini ad alta qualità e risoluzione convertono di più

Quando si tratta di immagini destinate all’eCommerce, anche un piccolo, semplice dettaglio fuori posto – come una foto non centrata, ad esempio – può causare danni alle tue vendite facendo saltare le persone al prodotto successivo o peggio alla pagina di un tuo competitor.

L’occhio umano è dannatamente bravo a cogliere piccoli dettagli, soprattutto quando qualcosa è diverso dal contesto o poco coerente.

Per quanto ci possa venir detto di non giudicare un libro in base alle copertina, lo facciamo TUTTI, specialmente quando siamo sul web alla ricerca di qualcosa da acquistare.

Secondo un articolo della Cornell University, intitolato Comprensione della qualità e della fiducia delle immagini nei mercati peer-to-peer, i ricercatori hanno scoperto che i dettagli mancanti e la scarsa qualità delle fotografie possono “danneggiare” il prodotto, facendo sì che le persone passino alla ricerca successiva.

Ma perché accade questo fenomeno e sopratutto, capita proprio a tutti?

Scienza Cognitiva e Psicologia Sociale ci danno una risposta inequivocabile: la causa è il…

Negativity Bias: il motivo per cui l’essere umano è più sensibile agli stimoli negativi rispetto a quelli positivi

Un bias altro non è che un errore cognitivo sistematico. È un giudizio (o pregiudizio) che si sviluppa in base alle informazioni che si possiedono in un determinato momento e contesto, non necessariamente supportato da elementi connessi secondo una logica.

Tutti noi abbiamo un’attenzione selettiva, ed è proprio sfruttando questa caratteristica (la capacità di scelta, appunto) che opera il Negativity Bias facendoci percepire le notizie negative come le più importanti e profonde e i dettagli negativi come una conferma ai nostri sospetti di inaffidabilità.

Ognuno di noi (eh si, quindi anche io e te) tende a dare maggiore credibilità alle brutte notizie o a notare quello che non va perché siamo sospettosi verso chi proclama il contrario.

In termini di evoluzione, ascoltare una notizia cattiva può essere più vantaggioso che ignorarne una buona (ad esempio, “Le bacche viola sono velenose” è più importante da ricordare rispetto a “Questa mela è deliziosa”).

Questo bias si è “installato” nel cervello umano in tempi molto antichi proprio per aiutarci a sfuggire ai pericoli e garantirci la sopravvivenza e per farci sviluppare una naturale attenzione agli stimoli negativi (potenzialmente pericolosi) automatizzando questo meccanismo.

Al giorno d’oggi è un’abitudine talmente radicata e automatica da essere rilevato già nelle primissime fasi di elaborazione delle informazioni nel cervello.

“Il cervello degli esseri umani e degli altri animali contengono un meccanismo che è stato progettato per dare la priorità alle cattive notizie, per incrementarne la probabilità di vivere abbastanza a lungo da riprodursi”.

– Daniel Kahneman

La selezione naturale dunque, – per mezzo del Negativity Bias – ha lentamente plasmato l’uomo rendendolo ipersensibile a tutto quello che gli avrebbe potuto causare danni.

Nel suo libro “The Better Angels of Our Nature: Why Violence Has Declined” (se desideri approfondire trovi la versione italiana dal titolo: “Il declino della violenza. Perché quella che stiamo vivendo è probabilmente l’epoca più pacifica della storia“) sostiene che il crimine, la violenza e altre ingiustizie siano in costante diminuzione, tuttavia la maggior parte delle persone sostiene che le cose stiano peggiorando.

Questo è un perfetto esempio di bias della negatività in azione.

In sostanza, prima facevamo attenzione ai cespugli che si muovevano perché potevano spuntare belve feroci pronte a mangiarci. Oggi, facciamo attenzione alle recensioni e alle stelline su Amazon per evitare di prendere inculate…

Se tutto quello che hai letto fin qui ancora non ti ha convinto sull’esistenza di questo pericoloso errore cognitivo che può mandare all’aria le vendite del tuo eCommerce, ti lascio questo breve video dall’alto valore scientifico che spazzerà via definitivamente ogni dubbio dalla tua testa…

Per concludere quindi, il punto chiave è semplice. Foto di alta qualità trasmettono professionalità, la quale aumenta la fiducia nel tuo brand e la percentuale di conversioni (vendite).

Non solo quindi dovresti avere molte foto, ma devono anche essere di qualità professionale per non rischiare (o almeno limitare al massimo) di attivare il Negativity Bias nelle menti dei tuoi clienti.

I consumatori adorano le foto dei prodotti con le quali possono interagire

C’è un enorme svantaggio che se vendi moda online hai rispetto alle boutique reali, quelle fatte di “calce e mattoni” per intenderci: le persone non possono prendere semplicemente i tuoi capi, guardarli e toccarli con mano!

Utilizzare più foto per presentare un vestito o un accessorio non è l’unico modo per fornire alle persone queste informazioni visive (trovi altre tecniche, come quella del camerino virtuale, in questo articolo): puoi anche utilizzare immagini interattive.

Offrire la possibilità di “giocare” con le foto dei tuoi prodotti, ingrandirli, rimpicciolirli, capovolgerli e ruotarli consente ai consumatori di controllare i tuoi prodotti come farebbero nel negozio sotto casa e con fotografie in alta risoluzione, ogni piccolo dettaglio risalterà proprio come se l’avessero tra le mani. 


Scopri il servizio Foto 360° di Fashion Finish e sprigiona il potere di un’immagine interattiva, provandolo direttamente sui tuoi prodotti!



Questa tecnologia è all’avanguardia e tutt’oggi più costosa rispetto al semplice mostrare le foto. Se ne hai la possibilità ti suggerisco comunque di fare dei test investendo in questa soluzione – magari inizialmente solo sui tuoi prodotti di punta – perché il ritorno, in termini di incremento delle vendite, di fiducia nel tuo marchio e di calo dei resi, nella maggior parte dei casi supera ampiamente l’investimento.

Ottimizza le descrizioni dei tuoi prodotti in modo efficace

Ormai credo di averti passato il messaggio: più immagini – e interattività – portano a una maggiore fiducia dei consumatori, che a sua volta porta a maggiori vendite e profitti per il tuo negozio online (in realtà anche a quello fisico ma questa è un’altra storia).

Inoltre abbiamo visto come la quantità non dovrebbe MAI andare a discapito della qualità se l’obbiettivo è massimizzare i vantaggi portati dall’avere più fotografie dei tuoi prodotti di moda.

Dato tutto questo per assodato, c’è ancora un aspetto – tra i più importanti e allo stesso tempo sottovalutati – che può seriamente far pendere l’ago della bilancia verso l’acquisto, anziché verso l’ennesimo oggetto lasciato in sospeso nel carrello: il testo che descrive il prodotto.

Dedica particolare cura a descrivere il prodotto, immedesimati con il dialogo interno del tuo cliente-tipo e cerca di stimolare un’emozione positiva.

Prendiamo ad esempio questa camicia:

Camicia Parioli bianca, navy e bordeux a righe verticali,
con colletto e polsini arrotondati
Materiale: 100% Puro Cotone
Taglie disponibili: XS, S, M, L, XL, XXL

Se ti chiedessi di giocare ad indovinare il prezzo, quanto diresti? In una scala da 1 a 10, quanto ti attira l’idea di acquistarla?

Ok, ora prova a fare le stesse considerazioni adesso:

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Camicia formale Parioli bianca, navy e bordeaux a righe verticali con colletto Dino e polsini arrotondati.

Realizzata in pregiato cotone, questa camicia formale presenta una mano morbida e garantisce una sensazione piacevolmente fresca e leggera sulla pelle.


Posto che è il primo esempio che ho trovato e che si potrebbe fare decisamente meglio, credo che tu abbia colto il punto.

Una descrizione pensata per stimolare sensazioni piacevoli e con le quali i tuoi clienti hanno confidenza è una delle chiavi da usare per vendere moda online. Anche in un caso come la camicia usata per il nostro esempio, che viene venduta online a quasi 500 euro.

Il principio è lo stesso applicato dai ristoranti di successo.

Arrivi, ti fanno accomodare e poco dopo arriva il cameriere stiloso. Prende la tua ordinazione e quando torna e ti porge il piatto, ti dice con fare sicuro:

“Sbriciolata fresca di Pachino biologico idratata con rugiada di Olio Extravergine di Oliva del Mulino Lucini Riserva, fiocchi di basilico delle 5 Terre e spolverata di Fior di Sale, il tutto adagiato su tegola casereccia imbrunita a fiamma viva di legno d’acero e impreziosita da un velo di aglio rosa di Lautrec.”…

Insomma…’na cazzo de bruschetta!!!


Però quanto è buona adesso, eh?! Se poi l’hai anche pagata 38 euro, quasi certamente uscirai da lì raccontando a tutti di aver mangiato la miglior bruschetta della tua vita!

Non sottovalutare MAI la potenza e l’importanza di una descrizione. Farlo significa letteralmente lasciare sul tavolo una grossa percentuale di profitti.

Mi raccomando, non delegare il delicato compito di descrivere i tuoi prodotti a qualcuno privo di competenze in marketing a risposta diretta e sopratutto di Copywriting.

Trova un professionista, qualcuno che sappia scrivere per vendere e che possibilmente ti porti dati verificabili di casi di successo nelle conversioni, avvenuti grazie al suo lavoro.

E se proprio non ne trovi uno, mettiti sotto e studia tu in prima persona.

Chi più di te conosce i tuoi prodotti e i bisogni dei tuoi clienti?

Mentre realizzi come mettere in pratica le informazioni che ti ho dato in questo articolo (e quanto potresti fare la differenza per qualcun altro semplicemente condividendolo sui social), voglio concludere rispondendo finalmente alla domanda iniziale.

Quante foto di ogni prodotto dovresti utilizzare nel tuo eCommerce di moda?

Secondo le più accreditate ricerche sull’argomento ogni foto aggiuntiva (oltre la prima di presentazione del prodotto) aumenta le percentuali di acquisto tra il 3% e il 5%.

Ovviamente le percentuali dipendono da molte variabili come il tipo di prodotto, il design, il copywriting e in generale la user experience del tuo negozio online, etc…

Va anche detto che queste percentuali, superato un certo numero si assottigliano andando vicino allo zero.

C’è però un numero minimo che nessun eCommerce che si rispetti dovrebbe ignorare.

Se prima di approdare su questo articolo ti sei fatto un giro sul sito di Fashion Finish, un “velato indizio” ti dovrebbe essere stato dato dal nome del nostro servizio Quattro Foto.

Perché 4?

Perché dalla nostra analisi di oltre dieci anni nella produzione di immagini esclusivamente destinate agli eCommerce di moda, 4 è il numero minimo che in media ti permette di ottimizzare la vendita di un prodotto, indipendentemente dal fatto che si tratti di una scarpa col tacco o un abito da uomo.

A buon intenditor…

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Come iniziare a vendere di più e rafforzare il tuo brand, attraverso la fotografia di prodotto

Ho preparato per te una guida completa che ti permetterà di capire come si producono correttamente delle immagini di valore, che aumentano le vendite e riducono i resi dei tuoi prodotti.

Riccardo Ossola - Fashion Finish

Riccardo Ossola

Fondatore di Fashion Finish

Sono Riccardo Ossola, Fondatore di Fashion Finish, il primo servizio specializzato nella produzione – e post produzione – delle immagini di abiti e accessori moda.

Io e il mio team lavoriamo da oltre 10 anni come principali collaboratori di alcuni tra i più prestigiosi marchi della moda di lusso nel mondo.

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